Picture a Scientist

titolo : Picture a Scientist
autore : Ian Cheney | Sharon Shattuck
durata : 97'
anno : 2020
paese : US
edizione italiana : NO

Chiudiamo gli occhi e immaginiamo uno scienziato: oltre ad avere un camice bianco, un’età avanzata e i capelli spettinati, sarà sicuramente un uomo. E di carnagione bianca.

Come ci mostra il documentario PICTURE A SCIENTIST, la disparità di genere è infatti assai diffusa anche nel mondo scientifico.

Negli Stati Uniti le donne costituiscono meno di un quarto degli occupati nel settore scientifico-tecnologico. Va ancora peggio per le donne di colore: le scienziate di origine asiatica, africana e ispanica rappresentavano nel 2015 una quota inferiore al 10%.

Molti ricercatori concordano sul fatto che questi numeri allarmanti siano il risultato di pregiudizi profondamente radicati.

Sono tanti gli sgarbi e le offese che le studiose devono subire se decidono di perseguire posizioni di leadership nei settori scientifico-tecnologici. A volte, ed è una tragedia, le donne più brillanti abbandonano del tutto.

Raychelle Burks della St. Edward’s University di Austin, Nancy Hopkins del Massachusetts Institute of Technology e Jane Willenbring, della Scripp’s Institution of Oceanography in California, sono alcune delle donne di scienza che in questo documentario ripercorrono le proprie esperienze.

Sono state equiparate a tecniche di laboratorio, ignorate ai meeting, scambiate per donne di servizio; non hanno avuto il riconoscimento dovuto per le loro ricerche; hanno ricevuto mail inappropriate.

Più spesso di quanto si creda, hanno subito molestie sessuali.

Ma ora qualcosa sta cambiando: PICTURE A SCIENTIST segue infatti anche il movimento collettivo femminile che sta cambiando il volto della scienza negli USA e nel mondo.

Utilizzando solide tecniche di ricerca e meticolose raccolte di dati, queste donne stanno indagando sui fattori che determinano la scarsa presenza della rappresentanza femminile nei settori scientifico-tecnologici e si stanno battendo per un futuro diverso e più inclusivo.

Grazie ad un approccio stilistico innovativo, dove sono le scienziate stesse a condurre il filo della narrazione, il documentario apre ad una comprensione più profonda di che cosa significhi essere una persona di scienza, coniugando gli elementi oggettivi con le storie molto umane delle protagoniste.